19 02 2008

L’EDITORIALE di CLAUDIO PEA

Che dire? Siamo caduti di nuovo. Ma in piedi. Come a Sassuolo quindici giorni fa, come allo Zaccheria domenica. Di nuovo per 1-0. Immeritatamente, credo. E comunque, come ha scritto Carlo Cruccu sulla Nuova, senza essere umiliati, vittime di un altro episodio sfavorevole e stavolta di un pasticcio ai quattro formaggi offerto freddo, cioè quando la partita era da poco iniziata. Poi il Venezia ci ha provato in tutte le maniere, anche con quattro punte. Marco Veronese si è battuto come un leone, ma non è stato preciso nella zampata mortale. Siamo alle solite: adesso dobbiamo riscattarci in casa. Domenica a Sant’Elena sbarca la Pro Patria che abbiamo già battuto a Busto Arsizio all’andata. Non sarà facile, ma la ribatteremo. Questo è l’andazzo di tutta la stagione: in altalena, però alla fine ce la faremo a saltare sul treno dei playoff. Non lo dico per farmi coraggio o per trasmetterlo a D’Adderio e ai suoi giocatori, ma perchè ci credo. Questo Venezia ha carattere e saprà rialzarsi di nuovo. Questo Venezia ha qualità che scopriremo insieme. Al momento opportuno… Leggi il seguito di questo post »





Bella e soprattutto fortunata: è la nuova maglia dei 100 anni del nostro Venezia

5 01 2008

L’EDITORIALE di CLAUDIO PEA

E’ stato un vero e proprio colpo di fulmine. Non mi vergogno a confessarlo: mi sono perdutamente innamorato della maglia del Venezia nuova fiammante. Soprattutto della numero 10, quella che ha indossato il nostro Paolino Poggi nell’ultima partita del vecchio anno a Sant’Elena.

Rossa porpora, cardinalizio o granata: fate voi. Con i numeri d’oro. Bellissima, giovane, fresca, nobile, luminosa e accattivante. E pure di buon auspicio. Ovviamente non sarebbe stato così se Marco Veronese, un minuto prima del novantesimo di Venezia-Pro Sesto, non si fosse illuminato d’immenso… Leggi il seguito di questo post »