IL PUNTO….

6 12 2007

Tutti dicono che questo girone A della C1 è in vero inferno, che non esistono squadre-materasso, che nessuna avversaria è da prendere sotto gamba, che sono almeno nove lepretendenti alla promozione in serie B, che anche Cavese e Foggia possono ancora inserirsi nel discorso playoff se solo la fortuna cominciasse a girare dalla loro parte. Ma poi arriva il Legnano a Sant’Elena e tutti sono d’accordo nel dire che il Venezia, dopo la sconfitta di Foligno,non può che tornare a vincere. E allora aiutatemi voi a capirci qualcosa perché io francamentenon mi ci raccapezzo più. D’accordo, gli arancioneroverdi hanno raccolto dodici punti nelle ultime quattro partite giocate al Penzo contro Cavese , Novara, Paganese e Ternana. La voglia di riscatto è nell’aria e sono anch’io dell’idea che non sarà un’impresa titanica battere il lilla di Mastro Notaristefano. Però di qui ad affermare che sarà una passeggiata, ancora molta acqua deve passare sotto il ponte di Rialto.E’ vero: il Legnano è una matricola, ha appena 16 punti in classifica ed è fuori dalla zona playout quasi per il rotto delle cuffia, ma comunque precede squadre di rango come Ternana e Verona ed è sotto ai satanelli foggiani di solo una lunghezza. Però è formazione molto ma molto ambiziosa. Tant’è che alla dodicesima giornata, dopo il rovescio (0-3) in casa nel derby con la Pro Patria, si è pensato bene di licenziare Claudio Gabetta, che pure in trasferta aveva imposto il pari al Padova e al Foggia, e di promuovere Egidio Notaristefano da allenatore dellaBerretti alla prima squadra. Una mossa vincente dal momento che col nuovo tecnico i lilla sono tuttora imbattuti grazie al colpaccio di Sesto S.Giovanni e ai due lusinghieri pareggi a Sassuolo e con il Cittadella. Si, proprio con la capolista Sassuolo, che prima in casa aveva sempre vinto, e con il Cittadella che ha evitato la sconfitta al novantesimo e che in trasferta non ha mai perso in questa stagione. La classifica della nostra B2 si è spezzata in due tronconi: nove squadre infatti lottano per i playoff e altre nove per i playout, divise da un gap di ben sei punti. Il Venezia sta in alto e meglio del Padova. E’ quarta e ha due punti in più rispetto all’anno scorso. Dunque non si capiscono tanti musi lunghi e “barete fracae”, tanti arricciamenti di naso e tanto pessimismo.E’ ovvio, il Venezia ha bisogno di una scossa e i Fratelli Poletti hanno fatto bene a ricordare durante la settimana a tecnico e giocatori quali sono le loro, e le nostre, aspettative alla luce soprattutto dei prossimi impegni degli arancioneroverdi, ovvero le terribili trasferte di Monza e Cremona. Insomma bisognerebbe chiudere il girone di andata con una bella vittoria col Legnano per convincere anche i più scettici che a primavera, quando si vincono e perdono i campionati, il venezia sarà ancora lì, in alto, a lottare per il primato. Claudio Pea

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